Irina Naceo, Delle antiche danze femminili, Edizioni della Terra di Mezzo, Milano, 2003,
giovedì 20 settembre 2012
Testi sulla via della strega
Ada D’Ariès, La casa delle Donne dagli occhi luminosi, Edizioni della Terra di Mezzo, 2006, Milano,
Irina Naceo, Delle antiche danze femminili, Edizioni della Terra di Mezzo, Milano, 2003,
Irina Naceo, Delle antiche danze femminili, Edizioni della Terra di Mezzo, Milano, 2003,
domenica 9 settembre 2012
I miei tarocchi
1 I tarocchi degli gnomi
4 I tarocchi dell'alba dorata
di Antony Moore
Distributore Lo Scarabeo
formato 10x15
Distributore Lo Scarabeo
formato 10x15
2 Tarocchi Marsigliesi (22 arcani maggiori)
Distributore Lo Scarabeo
Distributore Lo Scarabeo
4 I tarocchi dell'alba dorata
di Giacinto Gaudenzi
Distributore Lo Scarabeo
Distributore Lo Scarabeo
6 Tarocco Thoth
di Aleister Crowley
7 Tarocco Indovino
di Sergio Ruffolo 1979
Distributore Dal Negro
8 I tarocchi egiziani (mini)
Distributore Lo Scarabeo
9 Cartomanzia 184
Distributore Mondiano
11 I tarocchi Visconti - Sforza
Distributore Lo Scarabeo
molto rovinati
12 I tarocchi di Leonardo
Sonzogno
di Caitlin Matthews
martedì 3 gennaio 2012
Arnaldur Indridason _ Un caso archiviato
Ma quando per Sveinsson, detective della polizia di Reykjavik, viene in possesso della registrazione di una seduta spiritica alla quale la donna aveva partecipato poco prima di morire, prova il bisogno irrefrenabile di conoscere la sua storia e di scoprire perché la sua vita si è conclusa in maniera tanto tragica e improvvisa. Emergono così, a poco a poco, i retroscena del suo gesto: l’annegamento del padre, avvenuto molti anni prima in circostanze poco chiare, fa da sfondo a oscuri presagi di morte e all’ossessione della donna per l’aldilà e per certe strane “presenze”. Nel frattempo, Erlendur riprende in mano alcuni vecchi casi di persone scomparse senza lasciare traccia. Un pensiero fisso percorre silenzioso le sue indagini: la nostalgia straziante per qualcuno che si è perso chissà dove e non è più tornato a casa. Vero e proprio lupo della steppa, antieroe scettico e ombroso, il detective islandese riflette sul filo sottilissimo che divide la vita dalla morte, sulla tensione fra il destino e le scelte che possono modificare per sempre la nostra esistenza. I laghi islandesi, placidi e funesti, sono gli enigmatici protagonisti di questo autunno nordico: quando si trova il coraggio di guardare oltre la superficie, nodi invisibili e lontanissimi si riallacciano, e i fantasmi trovano finalmente pace.
COMPERATO!!! Proprio bello!!
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lunedì 2 gennaio 2012
Libri letti nel 2012
Gennaio
- Delitto di mezza estate di Henning Mankell
- Tempesta solare di Aka Larsson (riletto)
- Un corpo nel lago di Arnaldur Indridason
- Un grande gelo di Arnaldur Indridason
- Sentiero nero di Aka Larsson (riletto)
- Finchè sarà passata la tua ira di Aka Larsson (riletto)
- La voce di Arnaldur Indridason
- Febbraio
- IT di Stephen King (riletto)
- Tartarughe divine di Terry Pratchett
- Un caso archiviato di Arnaldur Indridason
- Il castello errante di Howl di Diana Wynne Jones
- Marzo
- Murphy's boy di Torey Hayden
- La talpa di John Le Carré
- Odore di chiuso di Marco Malvaldi
- Il luogo incerto di Fred Vargas
- L'accabadora di Michela Murgia
- Aprile
- La briscola in cinque di Marco Malvaldi
- L'uomo inquieto di Henning Mankell
- I tre evangelisti di Fred Vargas
- Uomini a me di Terry Pratchett
- Uomini d'arme di Terry Pratchett
- Piedi d'argilla di Terry Pratchett
- La forma dell'acqua di Andrea Camilleri
domenica 27 novembre 2011
Kajsa Ingemarsson_Piccoli limoni gialli
Nel giro di poche ore Agnes vede il suo mondo andare in pezzi: il suo capo tenta goffamente di molestarla e, vistosi respinto, la licenzia. Rientrando a casa frustrata e amareggiata viene accolta, anziché dall'abbraccio consolatorio del fidanzato, dalla notizia che lui ha deciso di lasciarla. E un'altra brutta sorpresa è in arrivo dai genitori... Ce n'è di che chiudersi in casa a compiangersi. E invece Agnes non vuole darsi per vinta e, superato l'iniziale sconforto, cerca di riprendere in mano la propria vita accettando la proposta di un amico: aprire insieme un piccolo ristorante che profonda nell'inverno svedese profumi e sapori del Mediterraneo e di quei Piccoli limoni gialli che diventeranno la loro insegna. I due investono tutte le loro energie e i risparmi nella nuova avventura... Ma sarà la scelta giusta? Riuscirà Agnes a riscattarsi e magari a ritrovare l'amore? Acclamato bestseller in Svezia e negli altri Paesi in cui è stato tradotto,Piccoli limoni gialli è una tenera e frizzante commedia degli equivoci degli anni Duemila.
domenica 13 novembre 2011
Dorothy Hewett
Dorothy Hewett (1923 - 2002) è nata a Perth, in Australia. Ha pubblicato tre romanzi, un libro di racconti, tredici opere teatrali e nove raccolte di poesie. Molte sue opere hanno ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Banjo Award per la poesia e, con l'autobiografia Wild Card, il Victoria e Western Australian Premier's Prizes per la non-fiction. Dal 1942 al 1968 ha fatto parte del partito comunista australiano, che ha abbandonato subito dopo l'occupazione sovietica della Cecoslovacchia. Dopo aver abitato per diciotto anni a Sydney, è tornata a vivere a Perth, dove ha insegnato letteratura all'università. Ha trascorso i suoi ultimi anni nelle Blue Mountains. Il cottage sull'Oceano (Neri Pozza 2009), precedentemente apparso presso Giano col titolo La marea delle quadrature, è il suo primo libro pubblicato in Italia.
Dorothy Hewett
Il cottage sull'oceano
I narratori delle tavole
In una giornata di pioggia e mare grosso Jessica arriva a Zane, un piccolo villaggio sulla costa meridionale dell'Australia. In cima all'altura, dove si trova il cottage in cui ha deciso di andare a vivere, vede lo scintillio del mare e pensa che è proprio quello che voleva quando è partita da Melbourne: cielo, nuvole, granito e acqua, e nulla a interrompere l'orizzonte tranne qualche gabbiano che plana nel vento. All'interno della casa scorge...
Mehran Marsha
Pane e acqua di rose
Sulla Main Mail, la strada principale di Ballinacroagh, rispettabile cittadina della costa irlandese, c'è un punto in cui il vecchio e il nuovo hanno deciso di darsi appuntamento. Su un lato della strada vi è il negozio di reliquie Reek, un'accozzaglia ammuffita di crocifissi, santini, boccette d'acqua santa e di tutti gli annessi e connessi del culto di san Patrizio. Sul marciapiede opposto, invece, un tozzo edificio di pietra, dove spicca una vivace porta rossa con le imposte viola. Da quelle imposte fuoriescono ogni giorno odori licenziosi di strane spezie, vapori inebrianti di piatti che attirano folle di ingordi e hanno spinto il Connaught Telegraph a dichiarare che là è custodito "il segreto meglio conservato della contea di Mayo". Un segreto culinario, beninteso, visto che al di là di quella porta cremisi c'è il Caffè Babilonia delle tre sorelle Aminpour, le ragazze iraniane giunte a Ballinacroagh ormai da qualche anno. A parte i borbottii quotidiani della signora Quigley, quell'incrocio di vecchio e nuovo non suscita affatto scandalo nel villaggio, dove la quiete regna sovrana. Un giorno, però, un evento inaspettato mette a soqquadro l'intera cittadina. Estelle Delmonico, la panettiera italiana approdata tempo fa a Ballinacroagh, trova, sulla spiaggia ai piedi della collina su cui si erge il suo cottage, una ragazza seminuda e quasi morta. Il seguito di "Caffè Babilonia" e delle avventure delle sorelle Aminpour, ragazze iraniane in terra d'Irlanda.
Caffè Babilonia
Marjan Aminpour è nata in Persia, una terra di antichi deserti dove il suolo arido si confonde con i resti sgretolati delle colonne di Persepoli, eppure ha un vero talento per le piante. Guidata dalle mani gentili di Babà Pirooz, il vecchio giardiniere barbuto che curava le terre della sua casa d'infanzia, ha imparato sin da bambina a coltivare la maggiorana e l'angelica dorata. Ora Marjan è a Ballinacroagh, il villaggio dell'Irlanda occidentale dove, dopo essere scappata dall'Iran khomeinista, si è stabilita assieme a Bahar e Layla, le sue sorelle più piccole. Col cardamomo e l'acqua di rose, il basmati, il dragoncello e la santoreggia, Marjan prepara le sue speziate ricette persiane al Caffè Babilonia, il locale che, assieme alle sorelle, ha ricavato dall'ex panetteria di Estelle Delmonico, la vedova di un fornaio italiano, e dove la gente di Ballinacroagh accorre ogni giorno numerosa, attratta dalle pareti vermiglie, dalle zuppe di melagrana e dal samovar del tè sempre pronto. Marjan potrebbe finalmente godere dei suoi meritati piccoli trionfi se un perfido scherzo del destino non si fosse preso la briga di turbarla profondamente: Layla, la spensierata Layla, la sorellina che si è conquistata subito la simpatia dell'intera Ballinacroagh, si è innamorata, ricambiata, di Malachy McGuire, uno dei figli di Thomas McGuire, il boss del villaggio che possiede un'infinità di pub e ambirebbe volentieri a mettere le mani sul Caffè Babilonia...
Sulla Main Mail, la strada principale di Ballinacroagh, rispettabile cittadina della costa irlandese, c'è un punto in cui il vecchio e il nuovo hanno deciso di darsi appuntamento. Su un lato della strada vi è il negozio di reliquie Reek, un'accozzaglia ammuffita di crocifissi, santini, boccette d'acqua santa e di tutti gli annessi e connessi del culto di san Patrizio. Sul marciapiede opposto, invece, un tozzo edificio di pietra, dove spicca una vivace porta rossa con le imposte viola. Da quelle imposte fuoriescono ogni giorno odori licenziosi di strane spezie, vapori inebrianti di piatti che attirano folle di ingordi e hanno spinto il Connaught Telegraph a dichiarare che là è custodito "il segreto meglio conservato della contea di Mayo". Un segreto culinario, beninteso, visto che al di là di quella porta cremisi c'è il Caffè Babilonia delle tre sorelle Aminpour, le ragazze iraniane giunte a Ballinacroagh ormai da qualche anno. A parte i borbottii quotidiani della signora Quigley, quell'incrocio di vecchio e nuovo non suscita affatto scandalo nel villaggio, dove la quiete regna sovrana. Un giorno, però, un evento inaspettato mette a soqquadro l'intera cittadina. Estelle Delmonico, la panettiera italiana approdata tempo fa a Ballinacroagh, trova, sulla spiaggia ai piedi della collina su cui si erge il suo cottage, una ragazza seminuda e quasi morta. Il seguito di "Caffè Babilonia" e delle avventure delle sorelle Aminpour, ragazze iraniane in terra d'Irlanda.
Caffè Babilonia
Marjan Aminpour è nata in Persia, una terra di antichi deserti dove il suolo arido si confonde con i resti sgretolati delle colonne di Persepoli, eppure ha un vero talento per le piante. Guidata dalle mani gentili di Babà Pirooz, il vecchio giardiniere barbuto che curava le terre della sua casa d'infanzia, ha imparato sin da bambina a coltivare la maggiorana e l'angelica dorata. Ora Marjan è a Ballinacroagh, il villaggio dell'Irlanda occidentale dove, dopo essere scappata dall'Iran khomeinista, si è stabilita assieme a Bahar e Layla, le sue sorelle più piccole. Col cardamomo e l'acqua di rose, il basmati, il dragoncello e la santoreggia, Marjan prepara le sue speziate ricette persiane al Caffè Babilonia, il locale che, assieme alle sorelle, ha ricavato dall'ex panetteria di Estelle Delmonico, la vedova di un fornaio italiano, e dove la gente di Ballinacroagh accorre ogni giorno numerosa, attratta dalle pareti vermiglie, dalle zuppe di melagrana e dal samovar del tè sempre pronto. Marjan potrebbe finalmente godere dei suoi meritati piccoli trionfi se un perfido scherzo del destino non si fosse preso la briga di turbarla profondamente: Layla, la spensierata Layla, la sorellina che si è conquistata subito la simpatia dell'intera Ballinacroagh, si è innamorata, ricambiata, di Malachy McGuire, uno dei figli di Thomas McGuire, il boss del villaggio che possiede un'infinità di pub e ambirebbe volentieri a mettere le mani sul Caffè Babilonia...
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